Bella e tecnologica: ecco la casa che gli italiani vogliono abitare. - RINA Prime Value Services

Bella e tecnologica: ecco la casa che gli italiani vogliono abitare.

17 feb 2020

Dove e come vogliono abitare gli italiani? Quali sono i fattori più considerati in fase di acquisto? Due parole rispondono a queste domande: bellezza e tecnologia.

Bella e tecnologica, queste sono le maggiori caratteristiche che gli italiani chiedono alla propria abitazione. Tratti che accomunano tutti gli abitanti del Paese e che sono emersi in modo chiaro e diretto dal sondaggio Doxa-Gabetti sulle preferenze abitative del bel Paese.

Metà degli italiani non è soddisfatta della propria casa 

Un italiano su due non è soddisfatto della propria abitazione, o meglio non è soddisfatto delle prestazioni e dei costi che deve sostenere. Le caratteristiche che non si conformano al gusto degli italiani sono la qualità dei materiali di costruzione, l'isolamento acustico e termico e la classe energetica.

L'insoddisfazione viene alla luce soprattutto per le famiglie che abitano una casa costruita prima del 1990 (pari al 50%) per scendere al 18% per gli abitanti di una casa realizzata dopo il 2015.

Questo sentiment si misura soprattutto in chi vive in appartamenti, con il 53% ed il 43% di chi abita villette o case indipendenti.

Queste sono le basi che definiscono ciò che gli italiani desiderano dalla propria abitazione, una dotazione tecnologica che renda la casa smart e abbassi i consumi, migliorando lo stile di vita e abbattendo i costi dell'abitare.

Acquisto o locazione?

In linea generale, gli italiani amano possedere casa dove abitano piuttosto che, come si dice gergalmente, “andare in affitto”. Secondo Eurostat il 72,9% degli italiani ha casa di proprietà, contro il 69% della media dei Paesi dell’Ue con quote variabili dal 51,4% in Germania al 96,8% in Romania. Fra i proprietari, in Europa, quasi il 30% ha comprato ricorrendo a un mutuo; percentuale che, secondo i dati di Mutionline, si riduce al 16,8% in Italia.

Vecchio o nuovo?

La tendenza all'acquisto si fortifica con l'intenzione del 65% dei partecipanti al sondaggio Doxa che hanno dichiarato di voler acquistare una casa nei prossimi due anni, usufruendo di servizi di agenzie immobiliari e il 30% propenso ad orientarsi all'acquisto di un immobile di nuova costruzione.

Dove abitare?

Per quanto riguarda le preferenze territoriali, il 65% ha considerata fondamentale la qualità del quartiere e il 65% ha dichiarato che la nuova abitazione dovrà essere dotata di posto auto o garage, altrimenti l'interesse svanisce.

L'indagine Tecnoborsa del 2018 ha evidenziato che, per il 72,5% dei casi, le famiglie italiane preferiscono vivere nel semicentro e nelle periferie delle città grandi e medio-grandi. Il centro storico tiene un po' di più a Nord-Ovest, Sud e Isole.

Bi-tri-quadri locale: le preferenze degli italiani

In fatto di numero di vani e stanze, gli italiani preferiscono il trilocale e il quadrilocale. Attualmente il 30% degli italiani vive in un tri e in un quadri locale, a pari percentuale. Il 27% in una casa con 5 locali mentre l'11% in un bilocale. I bagni sono 2 per il 49% degli intervistati mentre il 41% vive una casa con bagno singolo, il restante 10% dispone di almeno 3 bagni o più. Il 62% vanta uno spazio esterno quale veranda, terrazzo, giardino oppure orto.

Più tempo in casa, più comodità richieste

La casa ha cambiato faccia negli ultimi anni, diventando non solo un rifugio ma un luogo dove, complice la diffusione dello smart working, si può lavorare. Il 35% delle famiglie dichiara di passare più tempo in casa e in 4 casi su 10 l'abitazione coincide con il luogo di lavoro. Le modalità sono variabili: il 42% lavora in salotto, il 36% in studio il 20% in camera da letto. Trend simile, anche se con numeri ancora molto diversi, per lo sport che viene praticato in casa dal 26% degli italiani e che sta richiedendo spazi dedicabili come le palestre domestiche.

Smart e polifunzionale: che dotazioni chiedono gli italiani

Nello scenario nazionale, ciò che gli italiani chiedono alla propria casa sono un'anima smart e una resa polifunzionale. Per raggiungere questo obiettivo il 33% degli italiani considera di installare nella propria abitazione un termostato intelligente, il 32% dei dispositivi smart in grado di connettere gli oggetti, il 30% di installare un impianto fotovoltaico e il 28% si orienta alla sicurezza con la scelta di inserire dei sensori anti-intrusione.

L’evoluzione degli spazi

L'insoddisfazione è motore per il cambiamento. Gli italiani che vorrebbero cambiare casa nei prossimi due anni sono il 25%, volontà che non si lega alla territorialità, visto che il 52% resterebbe volentieri nel quartiere che già abita. Il voler casa è quindi imputabile direttamente alle caratteristiche che l'attuale abitazione presenta.

Sei le prerogative richieste dagli italiani:

  • comfort termico e acustico
  • luminosità degli ambienti
  • efficienza energetica
  • adattabilità
  • sicurezza
  • tecnologia smart e semplificante

Quando una chiave decreta le preferenze abitative degli italiani

Un punto di vista alternativo per comprendere le preferenze abitative degli italiani arriva dai portali di compravendita immobiliare. Subito, piattaforma di compravendite online, ha registrato nel 2018 2,4 milioni di utenti unici mensili nelle categoria immobili, con 170 milioni di ricerche e oltre 500 mila annunci online giornalieri.

Dall'analisi delle parole chiave impiegate dagli utenti sono stati estrapolati dati in grado di mappare le preferenze abitative degli italiani. A seguire la più utilizzata, ma generica parola casa, la seconda chiave di ricerca emersa è stata appartamento, mentre la terza per categoria è casa indipendente.

Nello specifico, la parola monolocale si trova al quinto posto della classifica delle chiavi più ricercate, mentre bilocale al sesto posto. L'attico, dislocato al 15esimo posto della classifica rivela una tendenza alla ricerca nel centro città e surclassa il trilocale che si posiziona al 17simo posto. Il desiderio di abitare case indipendenti traspare dalla posizione del termine villa, al 7 posto delle chiavi di ricerca più digitate sul portale di compravendite online.

La ristrutturazione

I dati dell'Osservatorio sulla Casa 2019 frutto dell'indagine annuale Habitante e Leroy Merlin su una base di duemila individui rivelano che il 53% degli italiani ha effettuato dei lavori di ristrutturazione.

Le opere sono state eseguite per apportare dei cambiamenti allo stile di vita ma anche per rispondere alle richieste di dinamismo professionale. Su tutte lo smart working, che ha richiesto l'introduzione in casa di uno spazio dedicato al lavoro. L'investimento economico medio per la ristrutturazione nel 2019 è stato di € 8.919 (€ 2.500 in più rispetto al 2018).

Le voci di spesa si sono concentrate soprattutto sull’imbiancatura delle pareti (49%), sulla manutenzione degli impianti idraulici (29%), sull’acquisto degli arredi per il bagno (25%) e sull’acquisto del mobilio per la cucina (23%).

Il bagno si è rivelato essere la stanza più coinvolta (33%), seguita dalla cucina (27%), dalla sala e dalla camera da letto (24%). Dai dati della ricerca sono emersi paralleli con l'indagine Doxa, perché gli intervistati hanno dichiarato che la preferenza abitativa si rivolge principalmente alla salubrità della casa, alla comodità, alla dotazione smart e tecnologica e al rispetto per l'ambiente.

Gli italiani continuano ad amare la loro casa e continuano a volerne essere i proprietari. Ma le esigenze cambiano, come cambiano i modelli di famiglia, di lavoro, e gli stili di vita. La tecnologia assume sempre più importanza, e cresce la necessità che la casa sia anche un luogo di lavoro. Di sicuro resta immutata l’attenzione per l’estetica.” Nicola Arcaini, Senior Director della Business Unit Loan Services di RINA Prime Value Services