Dal 2020 raddoppiati gli impianti sciistici dismessi in Italia - RINA Prime

Dal 2020 raddoppiati gli impianti sciistici dismessi in Italia

03 feb 2026

Analisi condotta dal Centro Studi RINA Prime

Impianti sciistici comunicato stampa 2026Dal 2020 al 2025 il numero di impianti sciistici dismessi in Italia è raddoppiato: 265 strutture non più funzionanti contro le 132 di cinque anni fa. Le regioni più colpite sono Piemonte, Lombardia e Veneto, ma il fenomeno interessa anche il Centro Italia.

Un dato che evidenzia un cambiamento strutturale. La riduzione delle nevicate, l’aumento dei costi operativi, in particolare quelli energetici, e la crescente competizione tra destinazioni stanno mettendo sotto pressione la sostenibilità economica di interi comprensori. Le ricadute non riguardano solo lo sci, ma l’equilibrio complessivo dei territori montani, incidendo su occupazione, servizi e valore degli asset immobiliari.

La dismissione degli impianti si riflette anche sulle dinamiche immobiliari e sulle procedure liquidatorie, con impatti su strutture ricettive, terreni e infrastrutture connesse. In molte aree il tema non è più se intervenire, ma come ripensare il modello di sviluppo, orientandolo verso forme di turismo diversificate e sostenibili.

In questo scenario, la transizione passa attraverso soluzioni integrate: analisi dei dati, valutazione e gestione degli asset, efficientamento energetico, ottimizzazione dei consumi e uso responsabile delle risorse. RINA Prime supporta operatori pubblici e privati proprio in questi percorsi di trasformazione, con un approccio trasversale che combina competenze tecniche, digitali e immobiliari.

L’analisi è stata elaborata dal Centro Studi di RINA Prime su dati Legambiente e banca dati aste RINA Prime.

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