Nel 2025 in Italia sono 74.625 le unità immobiliari oggetto di asta, con un calo del 4,9% rispetto al 2024 e del 18% rispetto al 2023. Secondo l’analisi del Centro Studi RINA Prime, la flessione coinvolge quasi tutte le principali procedure:
1. -2,2% le procedure esecutive (55.018 lotti), un rallentamento meno marcato rispetto al –21,61% registrato nel 2024.
2. +4,06% le procedure concorsuali, crescita più contenuta rispetto al +20,1% dell’anno precedente.
3. -1,86% le cause civili, in controtendenza rispetto allo +0,23% del 2024.
La Lombardia si conferma al primo posto con 9.664 unità (12,9% del totale), seguita da Sicilia con 8.491 unità (11,3%), Lazio con 6.290 (8,4%), Marche con 6.196 (8,3%) e Toscana con 5.440 (7,2%).
Il segmento “residenziale” rappresenta il 51,39% delle unità, cui si aggiunge un 12,33% di posti auto e autorimesse.
Tra le altre categorie:
- Negozi, uffici e locali commerciali: 11,27% (in lieve calo rispetto al 2024)
- Capannoni e opifici: 3,22% (stabili)
- Magazzini: 4,81% (in crescita dal 4,58%)
- Terreni agricoli ed edificabili: 13,34%, in ulteriore aumento rispetto al 12,99% del 2024
- Cantieri: 1,16%, in crescita dallo 0,8% del 2024
- Hospitality: 0,64%, in leggero calo
Un mercato che evolve e che continua a riflettere le dinamiche macroeconomiche e territoriali del Paese.
Il monitoraggio costante di questi trend è fondamentale per tutti gli operatori del Real Estate, istituzionali e non, chiamati a interpretare segnali utili per strategie e investimenti.