Investimenti immobiliari: dove si fanno oltre a Milano e Roma. - RINA Prime Value Services

Investimenti immobiliari: dove si fanno oltre a Milano e Roma

28 gen 2020

L’investimento immobiliare, sebbene con minore intensità, interessa, oltre Milano e Roma, anche molte altre zone d’Italia, per lo più nel Centro-Nord, in settori specifici.

Benché la centralità di Roma e Milano negli investimenti immobiliari sia riconosciuta, una qualche forma di fermento si nota anche in altre città chiave della penisola. Per analizzare al meglio le operazioni extra metropoli bisogna però cambiare angolo di visione, concentrandosi sui trend che ne sono protagonisti.

Protagonisti che secondo il report annuale “Cbre Research” hanno raggiunto il valore di 5,8 miliardi di euro e che, assieme a 4,6 miliardi di euro di Milano e agli 1,9 miliardi di euro di Roma, hanno segnato la cifra record di 12,3 miliardi di euro di investimenti immobiliari fatti in Italia nel 2019, +37% rispetto al 2018 e + 6% sul 2017 che deteneva il precedente record (con 11,2 miliardi di investimenti complessivi).

Attraenti per storia e bellezze artistiche, Venezia e Firenze giocano la carta dell'hotellerie e dello student housing, mentre Napoli e Bologna - territori rurali compresi - sono protagonisti di investimenti che guardano alla logistica e all'innovazione dei poli fieristici. L'asset RSA si rivolge all'intera penisola, con un 2019 che ha visto la nascita di nuove importanti strutture nella regione Veneto, in particolare nelle provincie di Padova e Venezia.

Venezia e Firenze: parola chiave hotellerie

Gli investimenti immobiliari parlano la lingua del turismo e in particolar modo dell'hotellerie in due delle città più attraenti della penisola,Venezia e Firenze.

Secondo il citato report Cbre il settore hotel si è attestato sui 3,3 miliardi di euro di valore nel 2019: un record per volumi di investimento ma anche per la varietà di investitori e di operazioni. 

Le previsioni tengono conto di grosse transazioni in pipeline e un plausibile superamento dei 2 miliardi di euro per il
2020.

Dalla Laguna alle Alpi: il caso Cortina

Cortina gode di storica buona fama, ma attualmente ciò che sembra prevalere è il valore che questa cittadina sta generando in termini di investimenti immobiliari. In attesa del 2026, anno dei giochi invernali che la perla delle Dolomiti  con Milano, l'incremento del numero di presenze registrato finora è positivo: +18.4% dal 2014 al 2018 nel settore hospitality.

Tirando le somme dell'investimento immobiliare 'montano', Cortina si posiziona al nono posto nella classifica delle 15 migliori destinazioni europee per lo sci, con il suo valore medio di camera di 183.800 euro.

Bologna e territorio: il protagonismo della logistica

La logistica è asset di interesse: il rapporto Cbre sugli investimenti nel Real Estate nel 2019 ha definito i volumi di investimento nel settore a 1.3 miliardi di euro sottolineando la novità dell'anno, ovvero la prima e concreta uscita pubblica del Last Mile spinto dai cambiamenti delle abitudini di consumo rivolte all'acquisto online.

Di uscita dall'oscurità del settore e di assett di interesse globale ha parlato anche Ian Worboys, chief executive officer di P3 Logistic Parks. Il numero di clienti della società, specializzata nel settore logistico, è cresciuto nel 2018 del 20% e la quota di clienti del settore retail, per la prima volta nella storia aziendale, ha superato il 30%. In termini di metri quadri, il portafoglio P3 Logistic Parks è aumentato di mezzo milione, con un indice di occupancy superiore al 95%.

Anche se gli uffici direzionali dell'impresa sono a Milano, l'operatività più scenografica del gruppo è di casa nel bolognese, nel dettaglio presso il parco P3 di Sala Bolognese, uno degli snodi logistici più importanti del Centro-Nord che ospita i big dei motori quali Ducati e Lamborghini.

Bologna e il Polo Fieristico

Oltre ai poli logistici del territorio bolognese, gli investimenti immobiliari in città guardano allo sviluppo delle relazioni, su tutti il nuovo polo fieristico Volvo Congress Center, un padiglione di 3mila metri quadrati con capienza di 2mila persone che ha richiesto un investimento di 6 milioni di euro.

Volvo, partner strategico, ha avvallato un'operazione che ha lo scopo di dare vita a uno spazio polifunzionale, seguito del recente restyling dell'Europauditorium e concentrato sui congressi, un settore di cui Bologna gode di storica vocazione e che grazie agli investimenti immobiliari in essere può crescere, assieme al suo polo fieristico.

Napoli astro crescente della logistica nel Mezzogiorno

Napoli e il suo territorio si confermano astri nascenti per gli investimenti nella logistica al Mezzogiorno. Il case study arriva da Gls che dopo un 2019 chiuso in attivo con incrementi del 7% a livello globale e del 10% in Italia ha scelto di destinare tra i 10 e i 12 milioni di euro agli investimenti logistici a Napoli, con l'apertura ad agosto 2020 di una sede di 8 mila mq e 1500 uffici.

La città è stata definita 'da tenere d'occhio' secondo l'indice Italy2Invest di Nomisma e secondo il Borsino Immobiliare della logistica H1 realizzato da World Capital presenta un valore di locazione degli immobili nuovo di 50 euro/m2, inferiore al valore delle capofila Genova e Milano (60 e 65 euro/m2) ma superiore alla media dei canoni che valutata 41.07 euro/m2 nel 2019.

La logistica a Napoli parla la lingua di Amazon, con la realizzazione e l'apertura del centro di smistamento di Arzano dalla dimensione di 13mila mq che si aggiunge agli investimenti Amazon fatti in Italia dal 2010 anno del suo arrivo nella penisola e quantificati finora a 1miliardo e 600milioni di euro.

Lo Student Housing a Firenze e Venezia

Lo student housing è considerato fra gli asset più interessanti per gli investimenti immobiliari 2020. Anche in questo caso i poli principali guardano a Milano (con il Politecnico top di classifica fra le università europee) ma sono in pista città che all'offerta formativa associano magnetismo storico e artistico, su tutte Venezia e Firenze.

100mila studenti Erasmus in più ogni anno, 570mila studenti italiani fuori sede e 26.300 internazionali sono i protagonisti di un gap, che emerge dal confronto fra il numero di studenti in cerca di alloggio e la quantità di posti letto attualmente disponibili: 65mila, di cui il 26% nel privato e il 74% nelle organizzazioni universitarie.

Rsa in Veneto

L'asset delle Residenze per Anziani (RSA) comincia ad essere attraente anche in Italia. Secondo i dati del report 2019 di Ubi Banca i presupposti sono una popolazione di over 65 anni pari a 13.6 milioni, pronta a raggiungere 17.8 milioni nel 2035 (+31%), una necessità di 200mila posti letto calcolati sullo scenario del 75% degli anziani non autosufficienti assistiti in queste strutture e, di conseguenza, un'ipotesi di investimento complessivo di 14 miliardi di euro entro il 2035.

Lo scenario delle RSA in Italia è in fermento e il Veneto è regione protagonista del piano di sviluppo di gruppi specializzati come Gheron che ha ufficializzato il piano di sviluppo nel biennio 2019-2020 con 7 RSA da circa 120 posti ciascuna dislocati nei comuni veneti di Campodarsego, Pianiga, Codevigo, Maserà di Padova, Mestre, Vigonza e San Martino di Lupari. Si tratta di strutture moderne dotate di tecnologie e impianti e standard gestionali di elevato livello, con servizi di ristorazione interni e spazi esterni fruibili da ospiti e visitatori.

Il real estate italiano, non è solo Milano e Roma. Pur in un mercato ancora polarizzato il nostro paese offre occasioni di investimento assai varie per localizzazione ed asset class. Dal nostro osservatorio assistiamo ad un sempre maggiore interesse per città e contesti sempre più diversificati, e, grazie alla nostra capacità di azione, siamo in grado di assister ogni cliente, nazionale ed estero, con la massima efficienzaPiercarlo Rolando, CEO di RINA Prime Value Services.